Occhiali da sole per bambini
Mamme non considerate mai gli occhiali da sole per bambini solo dei giocattoli!
Ma acquistate degli occhiali sicuri, perché sono proprio i bimbi ad avere occhi particolarmente sensibili.
Mamme non considerate mai gli occhiali da sole per bambini solo dei giocattoli!
Ma acquistate degli occhiali sicuri, perché sono proprio i bimbi ad avere occhi particolarmente sensibili.
La pelle delle mamme in dolce attesa è particolarmente delicata e sottoposta a forti stress; è per questo che va protetta con particolare attenzione.
La pelle dei bambini è molto sensibile in quanto hanno difese della pelle ancora imperfette poiché l’epidermide (la parte superficiale della pelle) del bimbo è molto più sottile di quella di un adulto. Inoltre la pelle è molto più penetrabile dai raggi solari.
Esposizione solare intensa e prolungata dei i vostri piccoli può aumentare, nell’età adulta, il rischio di melanoma e di invecchiamento cutaneo precoce.
Bambini e sole non sono sempre una buona accoppiata!
Tra i gesti più importanti che tu mamma puoi fare è scegliere una buona crema solare per bambini con fattore di protezione ultra-alta che protegga da tutta la gamma dei raggi Uve e che ia resistente all’acqua.

Cosa fare quando nostro figlio piange? Cosa ci vuole comunicare? E sopratutto come lo calmiamo?
Il pianto del neonato è diventato l’oggetto di uno studio curato dalla ricercatrice Daniela Lenti Boerio, docente di psicobiotica e psicologia fisiologica all’università della Valle d’Aosta

Per tutte le mamme che sono stanche di quelle orribili borse in tessuto trapuntato con fantasie baby, oggi parliamo di una vera chicca per portare tutte quelle cosine che i vostri piccolini non possono proprio fare a meno!

Per molte famiglie si sta avvicinando l’ora delle vacanze..mare, montagna, lago e la domanda che alle mamme viene in automatico è “cosa metto nella valigia del piccolo?”

Per tutte le mamme che hanno appena messo al mondo il loro primo bebè. E’ da poco uscito in rete un gioco che vi porta ad aumentare le vostre conoscenze in campo materno, nei confronti del vostro piccolo cucciolo. In più vi dà alcune soddisfazioni sia con la suocera che con il marito.

Al giorno d’oggi ritrovarsi vergine a 30 anni è ritenuto un qualcosa di strano agli occhi della società. Da alcuni studi fatti, in media il primo rapporto che si ha con l’altro sesso è intorno ai 17 anni. Ma era più che plausibile che fosse proprio così.
Chiunque arrivi ad una certa età ancora vergine, senza aver consumato nulla con il sesso opposto, è normale che si senta fuori luogo, senza nessuna capacità di relazione con gli altri, perché entra in oggetto anche il complesso di non essere all’altezza della situazione.
Per molte donne però, non si tratta di un complesso o di un qualcosa di innaturale, perché la decisione di rimanere vergine spesso è dettata da una concezione religiosa seguita a regola d’arte, per non commettere peccati da aggirare con facilità.
Queste donne sono quelle che aspettano il matrimonio, oramai diventato un lontano miraggio per molti altri, ma per loro no, è qualcosa di sacro che non può non essere considerato come il consacramento dell’amore più profondo con il proprio uomo.
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Per tutte le neo mamme che si sentono un po’ giù e stressate dal periodo che succede il parto, tranquille è un momento che deve passare e che gli studiosi chiamano comunemente con il nome di Baby Blues, uno stato di depressione che si aggrappa alla mente e al fisico della donna e non li lascia finché non si prendono rimedi in merito.
Possiamo dire che questo stato emotivo che interessa tantissime donne è passeggero e non in tutte si abbatte nello stesso modo. Quelle che si ritrovano con il Baby Blues si sentono piene di malinconia soprattutto tra il terzo e il quinto giorno dopo il parto.
In questo arco di tempo la mamma incomincia a vedere tutto negativamente ciò che la circonda e non vede nessuna soluzione alle sue paure, soprattutto riguardanti il bebè che è appena nato.
Ma queste sono appunto suggestioni che la donna si fa nell’attimo in cui mette alla luce il suo pargoletto e com’è giusto che sia ha degli attimi di malessere che non la fanno essere lucida e consapevole di quello che le appena successo.